sabato 15 aprile 2017

versi del the 28-11-94



Se calo al mare
per i miei scalini,
l'ansia m'afferra
alle caviglie
e cavalca il cuore
senza domarlo.
Cambio
di sito
al mare,
cuore selvaggio
che non comprendo
ma non posso scansarlo.
Tu disponi
il mio letto
e la sua luna
secondo i meridiani
del tuo amore.
E il mare adatta
il suo ritmo lento
alle ore della sera
che cala il sole.



giovedì 6 aprile 2017

versi del the 25-7-94


I sogni del the
non vivono nei quadri
ma nelle lune
Non hanno i visi azzurri dei morti
nè gli incubi
coi lamenti dei demoni
ma i volti e i canti
delle donne sul lago
Così mi illudo
gli anni,
in cerimonia del the,
sorridano alla notte
che non finisce
e compensino i silenzi
morbosi del passero.



giovedì 23 marzo 2017

versi del the 23-8-94






 Fammi sentire
le canzoni dei tuoni
dopo un giorno d'afa
poi intonami
la ninnananna
che culla quella barca
ancora mossa dal vento
Fammi cadere nel sonno
pennellato di sogni
dopo la veglia
assente
Donami all'alba
una strofa ridente
dopo il silenzio del salice
e ti prometto
di scriverla.

mercoledì 8 marzo 2017

versi del the 16-5-94


Attendere senza impazienza
è una norma del the
un dono degli dei
ansia
senza attendere
una maledizione
Trema un poco la mano
il fiato invano
scorre i polmoni
suoni negli orecchi e frasi senza controllo
Impazienza dei folli!
Aggressiva
e agli altri immotivata.
Ma se apro il tuo ventre
svuota l'inquietudine
e annego nella risacca
come la foglia

cede il succo all'acqua.

giovedì 23 febbraio 2017

26-12-95


Gonfia le poppe
anzi la piena
fiume
ove il ceppo trascina coi rami
Primavera d'acqua
inverno gela
bolle mosti di sangue raggrumato
Spillo da botte
anima in pena
d'amor dolore
in egual coppa
Eppure balla ardente
tutte le notti
la grassa anca della luna piena
Veste di grigio
sfere d'ogni cielo
e di nero
firmamenti lontani
lasciando domani sulla tela
impronte bianche

d'entrambe le mani 

lunedì 30 gennaio 2017

15-5-95


Non tenterò più
di sollevarti la veste
con la zampa d'un passero.
Tra due lune
lanterne
accese
d'olio che bolle
anche di pieno inverno.
Non tenterò più
di vederti arrossire
al fondo della gola
come rosa che sboccia
pettirosso
che gonfia di gemiti il suo canto
mentre alza le ali
ad afferrarne il senso
Non tenterò più
d'invitare il piacere a uscirti dal ventre
col ventre delle idee
che tormentan le mie
di minuto in minuto
quando sale la febbre
ma rimango muto
Non tenterò più di tentarti
per rompere il silenzio
di vederti apparire
nel bicchiere d'assenzio
che oggi mi fai bere
per non poterci provare
nemmeno con le idee
la veste a sollevare.



sabato 7 gennaio 2017

14-11-96


Ogni foglia
una zolla
di corpo
scoperta
al seme che accoglie.
Parole che crescono
o cresceranno
da oggi
al prossimo
anno
del prossimo albero
a primavera.
Intanto
che il verso è in letargo
mi chino
sul prato
più liscio del marmo
a scolpirlo.
Scintille di steli
sostengono
i colpi dei fianchi
con echi sulle colline
accendono
fuochi di stoppie
tra i seni
ove cala la notte
già breve
fumante di nebbia.
Dirada
se accanto
mi scende la foglia
a scoprirla
a tradurla in parole

e che sian d'amore.