lunedì 22 maggio 2017

versi del the 28-5-94


Non è concesso immalinconire
quando la luna
è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco e il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso
o il pianto sommesso
nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare
il capo alla criniera
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara ad abbreviare i distacchi
a che la morte
sia il pulsare

d'un cuore in corsa.

domenica 7 maggio 2017

versi del the 18-7-94


Muta è la campana
di Kioto
mentre le comete
schiantano su Giove.
Silenzioso
è il passo
nel parco
durante le cerimonie
del giuoco.
Siedo
a guardare il torrente,
cerimoniere,
che, al salto della diga,
trattiene fiato.
L'afa
bagna la veste
del ricordo
e la tua luna
cerco
fra l'erba
con la mano abbandonata
sul fianco.



sabato 15 aprile 2017

versi del the 28-11-94



Se calo al mare
per i miei scalini,
l'ansia m'afferra
alle caviglie
e cavalca il cuore
senza domarlo.
Cambio
di sito
al mare,
cuore selvaggio
che non comprendo
ma non posso scansarlo.
Tu disponi
il mio letto
e la sua luna
secondo i meridiani
del tuo amore.
E il mare adatta
il suo ritmo lento
alle ore della sera
che cala il sole.



giovedì 6 aprile 2017

versi del the 25-7-94


I sogni del the
non vivono nei quadri
ma nelle lune
Non hanno i visi azzurri dei morti
nè gli incubi
coi lamenti dei demoni
ma i volti e i canti
delle donne sul lago
Così mi illudo
gli anni,
in cerimonia del the,
sorridano alla notte
che non finisce
e compensino i silenzi
morbosi del passero.



giovedì 23 marzo 2017

versi del the 23-8-94






 Fammi sentire
le canzoni dei tuoni
dopo un giorno d'afa
poi intonami
la ninnananna
che culla quella barca
ancora mossa dal vento
Fammi cadere nel sonno
pennellato di sogni
dopo la veglia
assente
Donami all'alba
una strofa ridente
dopo il silenzio del salice
e ti prometto
di scriverla.

mercoledì 8 marzo 2017

versi del the 16-5-94


Attendere senza impazienza
è una norma del the
un dono degli dei
ansia
senza attendere
una maledizione
Trema un poco la mano
il fiato invano
scorre i polmoni
suoni negli orecchi e frasi senza controllo
Impazienza dei folli!
Aggressiva
e agli altri immotivata.
Ma se apro il tuo ventre
svuota l'inquietudine
e annego nella risacca
come la foglia

cede il succo all'acqua.

giovedì 23 febbraio 2017

26-12-95


Gonfia le poppe
anzi la piena
fiume
ove il ceppo trascina coi rami
Primavera d'acqua
inverno gela
bolle mosti di sangue raggrumato
Spillo da botte
anima in pena
d'amor dolore
in egual coppa
Eppure balla ardente
tutte le notti
la grassa anca della luna piena
Veste di grigio
sfere d'ogni cielo
e di nero
firmamenti lontani
lasciando domani sulla tela
impronte bianche

d'entrambe le mani