martedì 13 giugno 2017

versi del the 23-6-95



Alterno sole
nutre la pioggia
come
amore
la luna
Cruna infila parole
una ad una
come discorsi
in cielo
Scelgo lo stelo
per scalare sostanza
Piega sul vento
ma, duttile,
sfiora l'aria
e giunge ai petali
Profumo stordisce
e il miele cola
dagli ebbri
nella ciotola
Rotola nel sonno
ma la mano veglia
Dorso di luna
accarezza

e registra il brivido.

lunedì 22 maggio 2017

versi del the 28-5-94


Non è concesso immalinconire
quando la luna
è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco e il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso
o il pianto sommesso
nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare
il capo alla criniera
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara ad abbreviare i distacchi
a che la morte
sia il pulsare

d'un cuore in corsa.

domenica 7 maggio 2017

versi del the 18-7-94


Muta è la campana
di Kioto
mentre le comete
schiantano su Giove.
Silenzioso
è il passo
nel parco
durante le cerimonie
del giuoco.
Siedo
a guardare il torrente,
cerimoniere,
che, al salto della diga,
trattiene fiato.
L'afa
bagna la veste
del ricordo
e la tua luna
cerco
fra l'erba
con la mano abbandonata
sul fianco.



sabato 15 aprile 2017

versi del the 28-11-94



Se calo al mare
per i miei scalini,
l'ansia m'afferra
alle caviglie
e cavalca il cuore
senza domarlo.
Cambio
di sito
al mare,
cuore selvaggio
che non comprendo
ma non posso scansarlo.
Tu disponi
il mio letto
e la sua luna
secondo i meridiani
del tuo amore.
E il mare adatta
il suo ritmo lento
alle ore della sera
che cala il sole.



giovedì 6 aprile 2017

versi del the 25-7-94


I sogni del the
non vivono nei quadri
ma nelle lune
Non hanno i visi azzurri dei morti
nè gli incubi
coi lamenti dei demoni
ma i volti e i canti
delle donne sul lago
Così mi illudo
gli anni,
in cerimonia del the,
sorridano alla notte
che non finisce
e compensino i silenzi
morbosi del passero.



giovedì 23 marzo 2017

versi del the 23-8-94






 Fammi sentire
le canzoni dei tuoni
dopo un giorno d'afa
poi intonami
la ninnananna
che culla quella barca
ancora mossa dal vento
Fammi cadere nel sonno
pennellato di sogni
dopo la veglia
assente
Donami all'alba
una strofa ridente
dopo il silenzio del salice
e ti prometto
di scriverla.

mercoledì 8 marzo 2017

versi del the 16-5-94


Attendere senza impazienza
è una norma del the
un dono degli dei
ansia
senza attendere
una maledizione
Trema un poco la mano
il fiato invano
scorre i polmoni
suoni negli orecchi e frasi senza controllo
Impazienza dei folli!
Aggressiva
e agli altri immotivata.
Ma se apro il tuo ventre
svuota l'inquietudine
e annego nella risacca
come la foglia

cede il succo all'acqua.