mercoledì 23 agosto 2017

31-1-97

Pelle dolorosa
che separa mondi
tra corteccia ch'è forma e vuoto intorno
Pelle addolorata dal gelo
o dalla vampa delusa
che avvolge Ninfa e la riveste
carezzo riconoscente
con la mano aperta

e la chiusa del ventre.

venerdì 11 agosto 2017

versi del the 7-8-94


Infuocata notte
mentre il tuo carro
sferraglia
con un occhio solo
e lascia il corpo
dietro all'anima
nell'impronta sul ventre.
Guardo dalla veranda
il rosso del colore
sfumare
in direzione di Kobe
altrettanto fusa
dall'impronta dell'aria
che ha scelto di morire
più a nord.
Chiudo quel rumore
alle spalle
agitando

il ventaglio.

domenica 30 luglio 2017

10-8-97

La danza dell'erba sulle labbra
avviene quando
radice
crescendo
scuote stelo robusto
nell'abbraccio
e bagna la terra.
Danza dell'erba
intrecciata
che mescola
cadenze e suono
coll'amante
fino al collasso.
Danza derviscia
che vira su se stessa
nell'anima
intrecciando le braccia.
Così raccolgo
il subbuglio
del ventre
sino alla calma
così avverto la musica.
Danza dell'erba
sulle labbra
non vedo
ma sento
nonostante l'orecchio muto
impegnato
nel di dentro del corpo.
Pulsa danza derviscia
nel grande muscolo di terra
dilatando la gola
al brivido.

Così ne afferro il senso.

lunedì 3 luglio 2017

30-5-95


Dalla marina
un vento lamentoso
marca il distacco
eppure
profumato
è il linguaggio dell'aria
che ha specchiato
luna e stelle
per lunghe notti..
Compito di figli
scortare il vento
ma cerimonieri son tanti
a bollire the per gli antenati
breve è il fiato dei vecchi
ed io soffio
la mia vela di tela
chè ti raggiunga
Quando ti svegli
sarà approdata

alla tua tempia destra?

martedì 13 giugno 2017

versi del the 23-6-95



Alterno sole
nutre la pioggia
come
amore
la luna
Cruna infila parole
una ad una
come discorsi
in cielo
Scelgo lo stelo
per scalare sostanza
Piega sul vento
ma, duttile,
sfiora l'aria
e giunge ai petali
Profumo stordisce
e il miele cola
dagli ebbri
nella ciotola
Rotola nel sonno
ma la mano veglia
Dorso di luna
accarezza

e registra il brivido.

lunedì 22 maggio 2017

versi del the 28-5-94


Non è concesso immalinconire
quando la luna
è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco e il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso
o il pianto sommesso
nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare
il capo alla criniera
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara ad abbreviare i distacchi
a che la morte
sia il pulsare

d'un cuore in corsa.

domenica 7 maggio 2017

versi del the 18-7-94


Muta è la campana
di Kioto
mentre le comete
schiantano su Giove.
Silenzioso
è il passo
nel parco
durante le cerimonie
del giuoco.
Siedo
a guardare il torrente,
cerimoniere,
che, al salto della diga,
trattiene fiato.
L'afa
bagna la veste
del ricordo
e la tua luna
cerco
fra l'erba
con la mano abbandonata
sul fianco.