giovedì 28 gennaio 2016

11-11-1995


Cento dolori
cento tremori
svenevole afrore
di fiori seccati
Poi
una pianta
più accesa del faggio
un corpo vivo
che schiude la chioma
un seno pungente
che fora le mani
non odo preghiere
soltanto lamenti
un unico
eterno
bisbiglio
adorante
Amore dormiente
appena destato
durevole afrore
di foglia bagnata
intrisa di pioggia
di succo di vita
raccolto
in minute
corolle di dita
le apro
di colpo
sul corpo del bosco
altro non cerco
neppure lo voglio
conosco soltanto
quel lungo lamento
gli occhi socchiusi

la lingua sul mento.

lunedì 18 gennaio 2016

versi del the

Luna che gode il sole 

sul cosmo abbandonata 


fra steli alti chilometri 


e galassie incoronata 


madonna della notte 


di messaggi piagata 


spediti da milioni 


di baci infervorati 


tatuata di meteore 


rosse come papaveri 


Desta la tua modestia 


sul mondo che ti è intorno 


buio perchè s’attende 


la tua luce in ritorno 


lascia anche solo un raggio 


sottile come laser 


sfori dietro alla palpebra 


sfugga al chiuso in tralice 


a schiarire l’ardore più cupo dell’amore.

giovedì 31 dicembre 2015

versi del the 14-7-94


Città ferma,
imbandierata
e poi gridata,
silenzio fermo,
imbandierato
e poi spezzato
quando
a piedi
calo la collina
e il cane abbaia
il silenzio
con le lanterne sugli occhi.
Fetta di luna
ascolta
e, in parte,
langue
la mia faccia
verdognola
che strappa
alla magnolia
un sospiro.
C'è gioia e acrimonia
fra la gente di Kobe
che rimbomba
all'unisono.
Io partecipo e no
per quanto
distratto
in solitudine

dal pensiero del the.

giovedì 24 dicembre 2015

versi del the 10-7-95

Inseguo quel suono
per archi di cielo
boschi e vallate
le fanno da volo
il canto di luna
è arduo ascoltare
vicino
lontana
è la nota che anelo
Nutrirsi di suoni
un pasto sottile
posate d'argento
per farsi servire
ciotola in rame
con echi di bronzo
per stare a cibarsi
tra cento campane
Inseguo quel suono
per archi di vita
tra arpe di luce
intreccio le dita
tra fiori di tiglio

ascolto consigli.

sabato 5 dicembre 2015

versi del the 27-7-95


Luna dei sospiri
traduci l'anime
ai piombi del cielo
Vedranno dai tuoi occhi
la laguna
l'isola del Santo
dondolar
dall'alta prua
Luna
falle fuggire
a nuoto
in mare aperto
ad approdare al giorno
che vien dopo il respiro
più prossimo al lamento
e il piombo fonde
come scioglie il fiato
la calura
dell'estate
Non urge un vate
che canti sui sospiri
ma che divelga grate
per cancellare rughe

sulla fronte del mare.

domenica 22 novembre 2015

versi del the 9-2-95


Riordina
le lacrime
sul pennello
in questa fausta nottata
Allinea le forze
lungo la luna
e scala la sofferenza
A me rimane
il ladro
da imitare
furtivo
nel derubarti l'estro
prima che arrivi in cima

e si disperda agli Dei

versi del the 5-9-94


Ho i tuoi orecchi
in mano
pizzicati a un ricciolo:
capello rosso
cresciuto
sul capo dell'isola.
Orecchi di perle
nere e bianche
coltivate
ad udire
gli ardori dell'anima.
Allevano trecce,
come pecore
sull'altipiano,
i tuoi orecchi
reti per imprigionare
passeri.
Ogni luna
le apposti
sulle scogliere
per catturare
gli umori del mare
e fartene carattere.