giovedì 20 ottobre 2016

versi del the 4-4-95


Dalla cima
luminosa
di stelle basse
e luna
assolata
in alto,
Kobe
appare
salto nel buio
d'anima,
ove
carezze
attutiscono
battiti
e sgomentano
grilli.
Tacciono
le ali
nell'ombra
e il passo
scansa
il filo d'erba
che non trasale
il sasso
Punge
di sotto
al sandalo
la spina
Rosa
chiude gelosa
il colore.
Muto e stinto
il ritorno a Kobe
stanotte.



martedì 4 ottobre 2016

versi del the 10-5-95

Conservo un passero
trattengo un pensiero
lo chiudo nel becco
finchè non ti vedo.
Magari volare
magari parlare
forse solo cercarti
e muto restare.
Filan filastrocca
d'un volopensiero
tu chiudi la bocca

ma dentro io c'ero?

giovedì 15 settembre 2016

versi del the 6-5-94


Oggi non scavo
la parete
col pennello di china:
un pò di brina è caduta sull'anima;
attendo che si sciolga dentro il colore
e orli di mestizia
la veste
che ricoprirò all'istante
di giallo
come il sole di maggio
detta 'la mattina
già più caldo
del sole notturno.
Ora m'arrendo
all'arroganza del passero
" Rallenta i tuoi bollori "
dice cerimoniere
quindi basso la fiamma
sotto 'la cuccuma
e verso lento il the in gola...
una prora veloce
lascia la riva..



lunedì 29 agosto 2016

10-12-93


Schiocca un bacio al fischio
come un cioccolatino al wisky
una frustata col liscio
mentre lo danzo con te,
rischio assoluto,
col gusto di trascendere.
Ebbene viva il fischio!
Se ci permette di prendersi la vita sui tavoli
e l'anima con la lingua
nudi o a pezzettoni
con gli scarponi o la pelliccia
nella nebbia dei boschi
alle soglie dei laghi.
Al fischio!
Se sto male o stai male
che sia quasi Natale
o Capodanno.
E' il lancio d'un arazzo
nel cielo
per festeggiare il dolore
ma l'amore non soffre

col fischio si gode.

sabato 13 agosto 2016

versi del the 28-5-94

Non è concesso immalinconire
cerimoniere
quando la luna è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco od il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso nel piatto
o il pianto sommesso nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare il capo
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara
ad abbreviare i distacchi
a che la morte

sia il pulsare di un cuore che corre.

venerdì 15 luglio 2016

versi del the 10-6-94


Ad ognuno
il suo soffio di vento
la sua canzone d'aria
Ad ognuno il suo alloro
la sua canzone d' aria
Ad ognuno
la sua ombra musicale
il suo fiore autunnale
A me il tuo soffio di voce
la tua canzone di gola
A me
l'ombra del tuo strumento
la frescura del tuo piacere
A te
il mio soffio d'età
la sua canzone roca
A te
l'ombra del mio passero

nella notte viola

sabato 2 luglio 2016

versi del the 7-4-94


Nel tuo dipinto,
cerimoniere,
versi il the
a cuccume profonde,
di foglie forti,
abbracci
al palato
di cortigiana
dalla lingua
di tigre
e non è balsamo
per la mia bocca.
Quando torno
e appoggio il capo
alla parete
sento il tuo fiato
che sbrana
la gola e il ventre.
T'ho lasciato
lontano
mezza luna
e già
la tua metà
brama le spoglie.
Mi chino
a farmi divorare

quale pegno d'attesa.