venerdì 11 novembre 2016

11-12-95


Indosso una veste di carne
un gioiello nel dito
un guanto di muschio sul ventre
dispongo che venga la notte alle case
sui tetti,
teatro,
e aspetto
risuonino i passi
che apra la porta
che slacci
sfilando
il suo corpo dal nero
un pezzo alla volta
con calma regale
austera
una rosa spuntata
che punge ma non sento
ma il segno
al mattino
viola profondo
é scarlatto

sul mento.

giovedì 3 novembre 2016

10-7-95


Inseguo quel suono
per archi di cielo
boschi e vallate
le fanno da volo
il canto di luna
è arduo ascoltare
vicino
lontana
è la nota che anelo
Nutrirsi di suoni
un pasto sottile
posate d'argento
per farsi servire
ciotola in rame
con echi di bronzo
per stare a cibarsi
tra cento campane
Inseguo quel suono
per archi di vita
tra arpe di luce
intreccio le dita
tra fiori di tiglio

ascolto consigli.

giovedì 20 ottobre 2016

versi del the 4-4-95


Dalla cima
luminosa
di stelle basse
e luna
assolata
in alto,
Kobe
appare
salto nel buio
d'anima,
ove
carezze
attutiscono
battiti
e sgomentano
grilli.
Tacciono
le ali
nell'ombra
e il passo
scansa
il filo d'erba
che non trasale
il sasso
Punge
di sotto
al sandalo
la spina
Rosa
chiude gelosa
il colore.
Muto e stinto
il ritorno a Kobe
stanotte.



martedì 4 ottobre 2016

versi del the 10-5-95

Conservo un passero
trattengo un pensiero
lo chiudo nel becco
finchè non ti vedo.
Magari volare
magari parlare
forse solo cercarti
e muto restare.
Filan filastrocca
d'un volopensiero
tu chiudi la bocca

ma dentro io c'ero?

giovedì 15 settembre 2016

versi del the 6-5-94


Oggi non scavo
la parete
col pennello di china:
un pò di brina è caduta sull'anima;
attendo che si sciolga dentro il colore
e orli di mestizia
la veste
che ricoprirò all'istante
di giallo
come il sole di maggio
detta 'la mattina
già più caldo
del sole notturno.
Ora m'arrendo
all'arroganza del passero
" Rallenta i tuoi bollori "
dice cerimoniere
quindi basso la fiamma
sotto 'la cuccuma
e verso lento il the in gola...
una prora veloce
lascia la riva..



lunedì 29 agosto 2016

10-12-93


Schiocca un bacio al fischio
come un cioccolatino al wisky
una frustata col liscio
mentre lo danzo con te,
rischio assoluto,
col gusto di trascendere.
Ebbene viva il fischio!
Se ci permette di prendersi la vita sui tavoli
e l'anima con la lingua
nudi o a pezzettoni
con gli scarponi o la pelliccia
nella nebbia dei boschi
alle soglie dei laghi.
Al fischio!
Se sto male o stai male
che sia quasi Natale
o Capodanno.
E' il lancio d'un arazzo
nel cielo
per festeggiare il dolore
ma l'amore non soffre

col fischio si gode.

sabato 13 agosto 2016

versi del the 28-5-94

Non è concesso immalinconire
cerimoniere
quando la luna è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco od il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso nel piatto
o il pianto sommesso nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare il capo
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara
ad abbreviare i distacchi
a che la morte

sia il pulsare di un cuore che corre.