venerdì 25 maggio 2018

versi del the 14-4-94





Curati con erbe

dice cerimoniere

e io ben con le erbe

curo il cervello

quando la fiamma

sale fra gli sterpi

erbe di parole

colorate di viola

prati di parole

a persuadere

di non travolgere

quelle poche coscienze

tu

impegnato

a Kobe, a Kyoto

con lo shogun di turno

invii messaggi ragionevoli

ma la marea monta la schiena

della nostra terra

e irrigidisce

il cammino

per le reni

doloranti cataplasmi

d 'amorevoli cure

scritte da saggi

per le mie stampelle di fili d'erba

intrecciati

ed altro the nella cuccuma

sabato 12 maggio 2018

16-5-94



Attendere senza impazienza
è una norma del the
un dono degli Dei.
Ansia
senza attendere
una maledizione.
Trema un poco la mano
il fiato
invano
scorre i polmoni
suoni negli orecchi
e frasi senza controllo.
Impazienza dei folli
aggressiva
e
agli altri
immotivata.
Ma se apro il tuo ventre
svuota l'inquietudine
e annego nella risacca.
Come la foglia
cedo il succo
all'acqua.




lunedì 30 aprile 2018

versi del the 11-5-94



.

I capelli bianchi di rosso
Il viso smorto di vita
il corpo all'osso di godere
le labbra ossesse di parlare
i denti pronti a mordere
la lingua a umettare carezze
o rivoli di fumo
sumo di giganti
pesanti tonnellate
di domande irrisolte
sofferenze di elefante
mi mancano
cerimoniere.

martedì 10 aprile 2018

maglia cotton


17-4-94



Non ho nulla da notare
se non un boccio che muore
non ho nulla da sentire
se non l'assenza del cuore
non ho nulla da godere
se non rammento le lune
non lasciare queste note
cerimoniere
a metà del canto
le finiremo assieme
stanotte sottovento

mercoledì 21 marzo 2018

versi del the 13-4-94



Per non vedere
il nero
vesto rosso violetto
sotto il rosa dell velo
e penso al damascato
come al divino dei pioppi sottovento
verdi di primavera…
mi sorridono
nonostante i fuochi lontani
e i dementi alle armi.
Indugio con le posate
alla tazza del tè
ed inesausto
spingo il passero
a volar fra le lune.
Soltanto alcune foglie
scintillano
nella notte
piccole note
rotte dei versi
dei gufi
il resto tace oscuro

domenica 18 marzo 2018

8-5-94


" Molti pensieri corrono
pochi son da fermare
solo uno va espresso
chè tu possa ascoltare"
Mi diceva
Cerimoniere.
Ma quale sarà il mio?
Uno che guardi dentro?
Uno che guardi fuori?
Eppoi parlerà antico
oppure suonerà nuovo?
Mentre domando al tronco
mi protesta radice:
" Alza il tuo piede sordo
che pensare m'impedisce."
Quindi riprendo il viaggio
senza più interrogare
chè
 se mi fermo un attimo
qualcosa deve 
tacere.