giovedì 15 settembre 2016

versi del the 6-5-94


Oggi non scavo
la parete
col pennello di china:
un pò di brina è caduta sull'anima;
attendo che si sciolga dentro il colore
e orli di mestizia
la veste
che ricoprirò all'istante
di giallo
come il sole di maggio
detta 'la mattina
già più caldo
del sole notturno.
Ora m'arrendo
all'arroganza del passero
" Rallenta i tuoi bollori "
dice cerimoniere
quindi basso la fiamma
sotto 'la cuccuma
e verso lento il the in gola...
una prora veloce
lascia la riva..



lunedì 29 agosto 2016

10-12-93


Schiocca un bacio al fischio
come un cioccolatino al wisky
una frustata col liscio
mentre lo danzo con te,
rischio assoluto,
col gusto di trascendere.
Ebbene viva il fischio!
Se ci permette di prendersi la vita sui tavoli
e l'anima con la lingua
nudi o a pezzettoni
con gli scarponi o la pelliccia
nella nebbia dei boschi
alle soglie dei laghi.
Al fischio!
Se sto male o stai male
che sia quasi Natale
o Capodanno.
E' il lancio d'un arazzo
nel cielo
per festeggiare il dolore
ma l'amore non soffre

col fischio si gode.

sabato 13 agosto 2016

versi del the 28-5-94

Non è concesso immalinconire
cerimoniere
quando la luna è nuova
e non specula
la cima del tetto.
Che farebbero il pesco od il pruno
senza pallore notturno?
Non sopporterei il mesto del riso nel piatto
o il pianto sommesso nella stalla.
Salirei sul cavallo
ad appoggiare il capo
per consolarlo.
Dio della partenza,
impara
ad abbreviare i distacchi
a che la morte

sia il pulsare di un cuore che corre.

venerdì 15 luglio 2016

versi del the 10-6-94


Ad ognuno
il suo soffio di vento
la sua canzone d'aria
Ad ognuno il suo alloro
la sua canzone d' aria
Ad ognuno
la sua ombra musicale
il suo fiore autunnale
A me il tuo soffio di voce
la tua canzone di gola
A me
l'ombra del tuo strumento
la frescura del tuo piacere
A te
il mio soffio d'età
la sua canzone roca
A te
l'ombra del mio passero

nella notte viola

sabato 2 luglio 2016

versi del the 7-4-94


Nel tuo dipinto,
cerimoniere,
versi il the
a cuccume profonde,
di foglie forti,
abbracci
al palato
di cortigiana
dalla lingua
di tigre
e non è balsamo
per la mia bocca.
Quando torno
e appoggio il capo
alla parete
sento il tuo fiato
che sbrana
la gola e il ventre.
T'ho lasciato
lontano
mezza luna
e già
la tua metà
brama le spoglie.
Mi chino
a farmi divorare

quale pegno d'attesa.

martedì 21 giugno 2016

versi del the 6-6-94


S'è aperta una spiga
caduta una luna
è germogliata
le sono vicino
S'è aperta una nube
caduta una goccia
mi sono bagnato
le son germogliato
S'è aperto un baccello
caduta la luna
è alta marea
mi sono annegato
S'è aperta le braccia
richiusa le cosce
sull'erba rimasta
impronta rasata
domani
col sole

germoglian le aiuole

mercoledì 8 giugno 2016

versi del the 19-11-95


Il mio corpo
accanto al suo
fa un catamarano
Se stacco
lei sbanda
capovolge
e affonda
Se allontana lei
derivo
senza scopo e meta
Insieme peschiamo
in acque basse
o profonde
issiamo vela al vento
e spezziamo onde minacciose
o, semplicemente, galleggiamo
in bonaccia
ma con un braccio
la stringo alla vita
e lei, la mia,
come, in un pugno, le dita
A poppa c'è un cormorano
che preda per noi
con un anello al collo
'chè non ingoi il pesce
Ogni luna
scordiamo il mondo
e lui rischia di morir di fame
Per scongiurarlo
ha un campanello al becco
se suona

cadiamo ,insieme, dalle nuvole.